LE GUIDE DEL CAR AUDIO Lo Staff Hi-Fi Car Boccolucci ha raccolto per Voi una serie di interessanti guide per entrare nell'affascinante mondo del suono e dell'audio di qualità. Non solo le basi e le vecchie concezioni del car audio e dell'ascolto in generale, ma una vera e proria carrellata delle nuove tecnologie, degli standard audio digitali e del futuro della musica e dell'hifi car. FONICA
(a cura di Pietro Di Mascolo) Il suono Possiamo definire il suono come una particolare sensazione percepita dall’organo dell’udito eccitato da un agente esterno. Esso ha origine dal movimento di un corpo dotato di caratteristiche elastiche, e si propaga modificandosi attraverso un mezzo solido, liquido o gassoso, dotato anch’esso di proprietà elastiche. Il rumoreIl rumore in genere viene definito in vari modi. Sicuramente si tratta di un fenomeno sonoro per cui possiamo estendere ad esso tutte le considerazioni che abbiamo fatto sul suono. Da un punto di vista strettamente fisico si definisce rumore un insieme di suoni non periodici (Helmholtz). Tuttavia nel corso del ‘900 il repertorio delle sonorità utilizzate in musica si è costantemente allargato fino a comprendere suoni che hanno le caratteristiche fisiche del rumore. Addirittura negli ultimi anni, con le tecniche digitali di campionamento, sono apparsi, in particolare nei brani musicali “tecno”, veri e propri rumori usati con finalità ritmiche e addirittura melodiche. Cosa dire poi dello “scratch”con cui i disc jokey degli anni 90 inserivano nei brani musicali il violento strisciare della puntina fonografica sul disco fatto ruotare “a mano”. Origine del suonoCome abbiamo gia detto un suono ha origine dalla vibrazione di un corpo elastico: un diapason percosso con un colpo secco, una corda tesa strofinata da un archetto, l’aria contenuta all’interno di un flauto posta in vibrazione soffiandoci contro altra aria. Si può osservare che la vibrazione di questi corpi elastici ha un andamento ondulatorio, ossia descrive nel tempo un movimento che può essere rappresentato graficamente con un onda.
Tale onda sarà caratterizzata, a seconda della natura, delle dimensioni, e dello stato di tensione del corpo elastico che entra in vibrazione, nonché dalla causa che origina tale vibrazione, da alcune grandezze che ne definiscono l’andamento: innanzitutto la frequenza, ovviamente espressa in hertz. Si nota che tale grandezza definisce l’altezza del suono che abbiamo prima osservato come parametro oggettivo: in particolare con l’aumentare della frequenza un suono diviene più acuto, col diminuire diviene più grave. Vi è poi da considerare l’ampiezza dell’oscillazione che determina l’intensità del suono. Più difficile è stabilire una unità di misura utile per le nostre considerazioni future. Indubbiamente l’ampiezza dell’oscillazione è proporzionale all’energia dell’onda, quindi, nell’unità di tempo alla potenza, tuttavia esprimere in watt l’ampiezza di un’onda, sebbene fisicamente corretto, ci porterebbe ad avere una grandezza che non comunica efficacemente la percezione dell’intensità del suono. Tale intensità è da noi percepita secondo un andamento non lineare ma logaritmico. Per questi motivi è stato introdotto il decibel (dB). |